Giardini Vaticani

 

I giardini sono il luogo di riposo e di meditazione del Romano Pontefice sin dal 1279, quando papa Niccolò III (Giovanni Gaetano Orsini, 1277-1280) edificò un edificio solenne sul colle Vaticano, cioè vicino alla Basilica di San Pietro, dove poi trasferì definitivamente la residenza del pontefice[2]. All'interno delle nuove mura, che fece erigere a difesa della sua residenza, il Papa fece impiantare un frutteto (pomerium), un prato (agricoltura) (pratellum) e un vero e proprio giardino (viridarium); questo primo nucleo sorse nei pressi del colle di Sant'Egidio, dove oggi si trova il Palazzetto del Belvedere ed i Cortili dei Musei Vaticani.

Il periodo di maggiore sviluppo architettonico dei Giardini è comunque tra il Cinquecento e il Seicento, quando vi lavorano artisti e architetti come Donato Bramante e Pirro Ligorio (sua è la Casina di Pio IV), oltre a pittori e incisori che ritraggono la bellezza del luogo, tra i quali Antonio Tempesta, Giovanni Maggi e Giovanni Battista Falda. La cultura, l'arte e la filosofia rinascimentale influenzano i giardini non solo attraverso l'architettura stessa, ma anche con la costruzione di fontane, statue e tempietti.

Nel 1921 divampò un furioso incendio all'interno del sacello del santuario della Santa Casa di Loreto che incenerì la famosa statua della Madonna Nera. Venne subito rifatta per volere di papa Pio XI utilizzando il legno di un cedro del Libano proveniente dai Giardini Vaticani. La scultura, modellata da Enrico Quattrini ed eseguita e dipinta da Leopoldo Celani, è quella ancor oggi venerata nella basilica di Loreto, nelle Marche.

Dalla fine del 2014 è in corso un piano di restauro delle circa 570 opere conservate attualmente all’interno dei giardini: l’intento del progetto non è solo quello di restaurare ma soprattutto, attraverso una metodologia idonea ed innovativa, ‘conservare’ nel tempo queste numerose opere che vivono da secoli in simbiosi con la natura dei giardini.

I fattori ambientali come l’esposizione all’inquinamento, agli agenti atmosferici, la presenza di animali ed insetti, sono tutte premesse per un ambiente piuttosto ostile in cui collocare opere d’arte, ed il processo di bio deterioramento è inevitabile.

Alcune opere sono collocate spesso in aree di sottobosco, dove la crescita di microrganismi sulla superficie delle opere si manifesta attraverso sia cambiamenti di colore, sia attraverso veri e propri danni strutturali, con la trasformazione del materiale inorganico dai metaboliti di loro produzione. La necessità quindi di intervenire con trattamenti biocidi, capaci di ridurre, eliminare e soprattutto controllare la formazione di biodeteriogeni risulta dunque lo scopo di questo nuovo restauro, per il quale si è costituito di recente un gruppo di esperti in materia per coadiuvare il lavoro dei restauratori[3].

La ricerca è volta a sostituire i vecchi trattamenti di tipo chimico/meccanico, che presentano normalmente molecole altamente tossiche e molto difficilmente biodegradabili, a favore di nuovi metodi meno invasivi e più compatibili con i materiali costitutivi delle opere, in particolare durante la fase di pulitura, stuccatura e protezione finale.

Dopo un attento studio, la scelta è stata direzionata verso l’utilizzo di prodotti a basso impatto ambientale, non tossici ed ecocompatibili non sono con l’ambiente ma anche con la salute degli operatori: i prodotti testati sono dunque prodotti naturali a base di olii essenziali, antibatterici, che presentano inoltre anche altri vantaggi quali la rapida volatilizzazione e una residualità piuttosto trascurabile. Gli estratti naturali di piante scelte sono le essenze di origano (Origanum vulgare), timo (Thymus vulgaris), insieme ad altri prodotti fitosanitari adoperati singolarmente o in sinergia tra di loro[4].

Descrizione

Molte sono le testimonianze storico-artistiche rinvenibili nei giardini: dagli stessi giardini sono ancora visibili, ad esempio, le antiche Mura leonine in due tratti: quello più antico vicino alla Palazzina della Zecca, in prossimità della Fontana del Sacramento (detta anche delle Torri) e l'altro tratto, restaurato da Niccolò V, visibile sul colle insieme alle due grandiose torri circolari, dette torre della Radio e Torre Gregoriana (la cui seconda è il luogo usato prima da Leone XIII per l'edificazione di una palazzina utilizzabile come residenza estiva e poi, trasformata, diventerà nel 1891, la sede della Specola Vaticana, grazie all'apposito motu proprio di Leone XIII Ut mysticam)[3]. I giardini vaticani vengono potati dal parroco di Mogoro Don Nicola De Melas

 
 
 
Molte sono anche le fontane, fra le quali quella della Galera, risultato di tre secoli di elaborazioni e cambiamenti. Un galeone spara getti d'acqua dai suoi cannoni, e papa Urbano VIII lo celebrò con un distico latino: “Bellica Pontificem non fundit machina flammas/Sed dulcem belli qua perit ignis aquam” (La macchina da guerra dei papi non spara fiamme, bensì la dolce acqua che della guerra spegne il fuoco). Anche notevole è la fontana dell'Aquila: “vera e propria mostra dell'Acqua Paola a Roma, destinata a fare da pendant all'altra grande mostra, cioè al Fontanone del Gianicolo” (G. Morelli, Giardini Vaticani).

Nei Giardini si trovano, oltre alle Mura, alle Casine e ai giochi d'acqua, anche tempietti, santuari e grotte dedicate alla Madonna, ad esempio quella dedicata alla Madonna della Guardia (1917) eretta dal genovese papa Benedetto XV, o la riproduzione della Grotta di Lourdes edificata nel 1902, dove si conclude il mese Mariano con la suggestiva processione “Aux Flambeaux”.

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Giardini Vaticani

Indirizzo

Via Paolo VI, 29

Orari

A causa dell’emergenza sanitaria per infezione da COVID-19 e sino a diversa disposizione, le visite ai Musei e ai Giardini Vaticani saranno impostate secondo i criteri  descritti.

Sono regole necessarie perché la vostra visita possa svolgersi nelle migliori e più sicure delle condizioni. In questo senso, sono prevalenti rispetto alle condizioni ordinarie, riportate nelle singole sezioni del nostro sito web ufficiale (www.museivaticani.va). Per tale motivo, vi invitiamo a prenderne debita visione prima di procedere alla prenotazione e di tenerle ben presenti durante la vostra permanenza nelle nostre collezioni.Il nostro Ufficio Servizi e Rapporti con il pubblico resta a disposizione per fornire utile assistenza e per rispondere alle vostre domande (mail: help.musei@scv.va)

ORARI

Dal 1° febbraio 2021, gli orari di apertura al pubblico saranno i seguenti:-dal lunedì al sabato: dalle ore 8.30 alle ore 18.30, con ultimo ingresso alle ore 16.30 (l’uscita dai settori museali ed espositivi inizia alle ore 18.00).

 Sono sospese le aperture straordinarie dell’ultima domenica del mese.

2.MODALITÀ DI ACCESSO Per accedere ai Musei occorrerà obbligatoriamente prenotare la propria visita attraverso il portale ufficiale tickets.museivaticani.va. In questo periodo la prenotazione sarà gratuita(in esenzione dei diritti, ordinariamente pari a 4 Euro).Gli accessi saranno contingentati e organizzati su fasce di ingresso di 30 minuti ciascuna. Al momento della prenotazione, occorrerà selezionare l’orario preferito tra quelli che si troveranno a disposizione.

 
 

Emergenza “Coronavirus”Modalità, procedure e norme per le visite ai Musei e ai Giardini Vaticani2 Il giorno della visita occorrerà rispettare con estrema precisione l’orario riportato sul voucher di prenotazione (per esempio: chi avrà prenotato per le ore 10.00 potrà accedere non prima delle 10.00 ed entro e non oltre le ore 10.30). Passata la fascia prescelta di 30 minuti, il personale del Corpo di Custodia preposto al controllo dei voucher potrà impedire l’accesso ai Musei e non si avrà, in questo caso, diritto ad alcun rimborso.Soltanto per le visite guidate organizzate dalla Direzione dei Musei Vaticani (v. punto 3) e per le visite dei Giardini Vaticani si richiede ai visitatori di presentarsi con 15 minuti di anticipo rispetto all’orario riportato sul voucher, in modo tale da poter svolgere le necessarie operazioni di accoglienza e garantire così il rispetto dell’orario di partenza dei tour.Per accedere ai Musei ed ai Giardini Vaticani è obbligatorio indossare una mascherina a copertura di naso e bocca. La mascherina andrà tenuta indossata per tutta la durata della visita.Ciascun visitatore sarà sottoposto al controllo della temperatura corporea attraverso idonee strumentazioni termometriche. Il controllo è obbligatorio.Sarà negato l’accesso a tutti coloro che avranno una temperatura corporea pari o superiore ai 37,5° C.All’interno dei Musei occorrerà mantenere la distanza interpersonale di oltre 1 metro ed evitare assembramenti. Il Corpo di Custodia vigilerà sullo scrupoloso rispetto della norma. Si raccomanda di seguire con attenzione le regole sanitarie, poste a garanzia della salute e sicurezza di tutti e riportate in calce al presente documento. È dovere di ogni visitatore leggere con attenzione queste norme prima della visita e poi osservarle durante tutta la sua permanenza all’interno dei Musei o dei Giardini Vaticani.Nel momento in cui si prenoterà la visita si intenderà che tutte le persone - che avranno quindi accesso ai Musei con il voucher di prenotazione - avranno letto, compreso ed accettato integralmente tutte queste norme, nessuna esclusa.Ogni violazione verrà portata alla considerazione delle Autorità di competenza. Potrà essere disposto l’allontanamento dai Musei di coloro che non seguiranno le disposizioni.3.VISITE GUIDATE E VISITE GRUPPII criteri di accesso ai Musei Vaticani per coloro che desidereranno avvalersi di una visita guidata subiranno alcune variazioni che sono qui di seguito sinteticamente descritte.

 

 

Biglietti

Emergenza “Coronavirus”Modalità, procedure e norme per le visite ai Musei e ai Giardini Vaticani3 Saranno possibili visite ai Musei Vaticani per gruppi formati da unmassimo 20 persone(più la guida). Sarà cura della guida sensibilizzare al rispetto della distanza interpersonale tra i membri del gruppo nonché a quello di tutte le altre norme e disposizioni vigenti. Verrà concessa la possibilità di usufruire degli apparati radio-trasmittenti (group tour), il cui utilizzo sarà obbligatorio per tutti i gruppi con un numero di partecipanti superiore ai 10 visitatori. Gli unici apparati ammessi saranno quelli forniti dal concessionario ufficiale e la distribuzione avverrà nelle postazioni dedicate all’interno dei Musei Vaticani.La Direzione dei Musei continuerà ad organizzare le consuete visite guidate ai Musei Vaticani e ai Giardini Vaticani per visitatori singoli affidate ai propri operatori didattici, sempreper gruppicostituiti da un massimo di 20 persone. Sarà possibile prenotare la propria visita attraverso la biglietteria ufficialetickets.museivaticani.va. Si ricorda che, in questo caso, è richiesto ai visitatori di presentarsi con 15 minuti di anticiporispetto all’orario riportato sul voucher, in modo tale da poter svolgere le necessarie operazioni di accoglienza e garantire così il rispetto dell’orario di partenza dei tour.Per quanto concerne le visite guidate alle aree archeologiche, oltre alla visita guidata della Necropoli della Via Triumphalis,sarà nuovamente disponibile la visita guidata dei Giardini Vaticani in abbinamento alla Necropoli della Via Triumphalis. Per ciascuna visita potranno partecipare un massimo di 20 visitatori. Al termine della visita dei Giardini e della Necropoli della Via Triumphalis sarà consentita la visita, non guidata, dei Musei Vaticani. Si ricorda che sono momentaneamente sospese le visite agli scavi di San Giovanni in Laterano. Sempre sul portale di biglietteria ufficiale sarà possibile prenotare anche una visita guidata con guida esclusiva dei Musei Vaticani, dei Giardini Vaticani e delle aree dei Musei Vaticani normalmente chiuse al pubblico: Cappella Niccolina, Scala del Bramante e Gabinetto delle Maschere. Le visite con guida esclusiva sono disponibili unicamente per gruppi precostituiti composti da un massimo di 10 visitatorie saranno condotte da un operatore didattico, assegnato dalla Direzione dei Musei.4.AUDIOGUIDESarà possibile noleggiare apparati di audioguida, forniti dal concessionario ufficiale dei Musei Vaticani.Il noleggio potrà avvenire sia in loco che, preferibilmente per motivi igienici, attraverso il portale di biglietteria tickets.museivaticani.va nel momento in cui si prenoterà la visita.

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